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IL CORAGGIO DI ALZARE LO SGUARDO

L’istituto Ghisleri è da sempre attento al disagio giovanile e alle sue inevitabili ricadute in campo educativo e didattico. Per questo motivo l’istituto partecipa ad un progetto di sensibilizzazione contro il cyberbullismo, che si è concretizzato in un momento di incontro l’8 Febbraio 2022 in occasione del Safer Internet Day (SID), la giornata mondiale, istituita e promossa dalla Comunità Europea, dedicata all’uso positivo di internet. In questa importante occasione di riflessione si è fatto il punto, insieme ad esperti del settore, forze dell’ordine, genitori e studenti, sui pericoli che si corrono navigando sul web. 

Durante l’incontro il Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni ha organizzato un evento multimediale in diretta streaming nell’ambito del progetto #cuoriconnessi, trasmettendo due docufilm. Il progetto ha preso poi forma in un libro scritto e curato, in collaborazione con la Polizia di Stato, da Luca Pagliari: #cuoriconnessi. Cyberbullismo, bullismo e storie di vite online. Il coraggio di alzare lo sguardo, Poligrafici il Borgo Srl, Bologna 2022. 

Negli ultimi anni il fenomeno del cyberbullismo è in continua e preoccupante espansione. Il mondo della scuola ha il dovere e il compito di comprendere e affrontare questo fenomeno, promuovendo l’istaurazione di un contesto scolastico e umano fondato sul rispetto della dignità umana. L’Istituto Ghisleri si è quindi impegnato in un percorso di analisi e intervento per affrontare la tematica del bullismo e del cyberbullismo nelle sue diverse sfaccettature, indagando le dinamiche di gruppo, gli stili comunicativi e le conseguenze penali di specifiche condotte vessatorie. 

Nel corso degli anni, il Safer Internet Day (SID) è diventato un appuntamento atteso per tutti gli operatori del settore, le istituzioni e le organizzazioni della società civile. Scopo del SID è quello di ridurre nei giovani il tempo speso online e aumentare la consapevolezza dei rischi in cui si può incappare sul web.

Secondo una ricerca condotta dall’Università degli Studi di Firenze e dall’Università Sapienza di Roma su un campione di 2.472 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, se tra il 2019 e il 2020 era più che raddoppiata la percentuale di coloro che raccontavano di essere connessi dalle 5 alle 10 ore al giorno - passando dal 23% al 59% - nell’ultimo anno il dato ha iniziato lentamente a tornare sui livelli pre-pandemia fino alla più recente rilevazione secondo cui il 42% dei ragazzi è stato collegato al web per un tempo medio così lungo. Meno ore su Internet anche per coloro che si dichiarano “sempre connessi”, che scendono dal 18% rilevato nel 2021 al 12% della prima rilevazione del 2022. Il restante 46% degli adolescenti coinvolti nella ricerca, invece, stima di passare online meno di 4 ore al giorno, contro il 23% complessivo di 12 mesi fa. 

Di contro, pur crescendo la consapevolezza sulle potenzialità e sui rischi della Rete, fenomeni come il sexting (ossia la condivisione di materiale a contenuto esplicitamente erotico o sessuale) o il cyberbullismo sono tutt’altro che sconfitti. Solo negli ultimi 2-3 mesi, il 24% degli intervistati racconta di aver scambiato proprie immagini intime, mentre il 7% dichiara di essere stato vittima di atti di cyberbullismo, a cui si aggiunge un 2% di cyberbulli e un 21% di spettatori di tali atti. 

Fondamentale il ruolo della scuola: la maggiore diffusione della cultura digitale è dovuta in gran parte all’azione svolta dai docenti. Le studentesse e gli studenti che hanno ricevuto insegnamenti sulla sicurezza online dai loro insegnanti sono passati dal 12% di un anno fa al 31% attuale. È dunque molto importante che il maggior numero di scuole partecipino ad attività formative e di sensibilizzazione relative all’uso consapevole degli strumenti digitali.