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Collezione strumenti di fisica

La collezione fisico-didattica
dell’Istituto tecnico per geometri “Pietro Vacchelli” di Cremona

Meccanica

Presso l'Istituto Vacchelli è conservata una vasta ed interessante collezione di strumenti scientifici, provenienti dal laboratorio di Fisica.
In collaborazione con il Liceo Ginnasio Manin e con il Seminario di Cremona, è stato allestito un sito ( a cura di Ruggero Poli) che mostra le intere collezioni delle rispettive istituzioni.
Per visitarlo, cliccare sull'indirizzo: www.strumentiscientificicremona.com

Gli strumenti didattico-scientifici della scuola, presentati in questo sito web, coprono un arco cronologico che parte dal 1870 circa e arriva al 1956.
Tali apparecchiature sono conservate dal 1973 nel gabinetto di Fisica dell’Istituto tecnico statale per geometri “Pietro Vacchelli” di Cremona e costituiscono, per la loro quasi totalità, “l’eredità” del gabinetto del Regio Istituto tecnico.

Il primo impianto per la costituzione del gabinetto fisico risale all’anno scolastico 1872-73, sebbene non mancassero, prima di quella data, pochi altri strumenti, frutto di donazioni.

Il numero più importante di strumentazione didattico-scientifica, sia per la quantità che per la qualità, venne acquistata per l’appunto nel periodo compreso tra il 1873 e il 1935, anno, quest’ultimo, in cui il gabinetto fisico annoverava 509 pezzi registrati. La precisazione relativa alla registrazione è d’obbligo poiché, a seguito delle ricerche svolte per la catalogazione, è emerso che diversi oggetti risalenti al periodo ottocentesco non erano mai stati registrati.

L’acquisto di queste apparecchiature, ad eccezione di qualche raro caso, venne effettuato nel corso degli anni dalla locale Deputazione provinciale, la quale ne è tuttora la proprietaria.
Le apparecchiature del periodo storico già citato giunte fino a noi sono 490, molte delle quali complete e funzionanti, altre (la minima parte) incomplete o non funzionanti.

Per l’allestimento del museo virtuale dell’Itg “Vacchelli” di Cremona, si è provveduto ad organizzare i 490 dispositivi suddividendoli in cinque categorie della Fisica: Meccanica, Termodinamica, Ottica, Elettromagnetismo, Elettronica; alcuni, data la loro peculiarità, sono stati più genericamente classificati come Accessori di uso comune.

A loro volta gli strumenti, in ragione della loro tipologia, sono stati raggruppati in sottocategorie: per la Meccanica 11, per la Termodinamica 8, per l’Ottica 3, per l’Elettromagnetismo 10, per l’Elettronica 1 e per gli Accessori di uso comune 1.

Il visitatore entrerà quindi in sei sale virtuali, nelle quali troverà un diverso numero di armadi in ragione di quante saranno le sottocategorie individuate dalle apparecchiature didattico-scientifiche.

I criteri adottati per la presentazione degli strumenti del museo virtuale dell’Itg “Vacchelli” sono i medesimi di quelli utilizzati per il museo virtuale del Seminario Vescovile e del Liceo Ginnasio “Daniele Manin”.

Struttura delle schede descrittive degli strumenti e criteri adottati

  • Nome: nome scientifico dello strumento, comprensivo di eventuale indicazione della tipologia (es. Camera lucida di Wollaston) e di eventuale denominazione alternativa (es. Micrometro - Calibro Palmer).
  • Datazione: periodo storico di costruzione, presunto nella maggioranza dei casi e, per quanto possibile, fornito con la precisione del quarto di secolo. Nel caso lo strumento sia datato, se ne riporta l’anno di costruzione.
  • Firma/marchio (eventuale): riproduzione dell’eventuale iscrizione recante la firma del costruttore o del marchio della ditta costruttrice, o, in alcuni casi, del marchio della ditta fornitrice.
  • Materiali.
  • Misure: dimensioni spaziali massime, in dipendenza dalla simmetria (ad es. per strumenti di forma cilindrica si è fornita la lunghezza ed il diametro). Per strumenti di forma irregolare, si sono, in genere, fornite altezza, larghezza e profondità del più piccolo parallelepipedo retto contenente lo strumento. Nel caso di strumenti con parti mobili e senza posizioni privilegiate delle stesse, le misure sono da intendersi con carattere approssimativo.
  • Stato di conservazione (eventuale): segnalazione di eventuale incompletezza, manomissione o deterioramento dello strumento.
  • Descrizione/specifiche (eventuale): riproduzione di altre scritte riportate sullo strumento e utili per caratterizzarlo. Osservazioni esplicative del funzionamento dello stesso, sulla precisione, sulle scale di misurazione presenti, ecc..
  • Eventuali altre informazioni.

Il lavoro, che ha compreso le ricerche storiche e d’archivio inerenti la collezione scientifica, la classificazione degli strumenti, la compilazione delle schede di precatalogo PST dell’ICCD, dalle quali poi si sono estrapolati, opportunamente rielaborati, i dati per le schede del museo virtuale e la struttura del museo stesso, è stato realizzato da Ruggero Poli, insegnante tecnico pratico di Fisica presso l’Itg “Vacchelli” di Cremona, con la supervisione di Paolo Brenni

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